Scenari dell'umano

Si inaugura venerdì 30 settembre a Spinea, con la prima esposizione, la rassegna di arte contemporanea 2022/2023 “Scenari dell’umano”. Il progetto propone al pubblico 10 esposizioni in 5 appuntamenti con mostre parallele dell’opera di due artisti. Viene indagata la stretta relazione tra identità e condizione dell’esistere dell’uomo contemporaneo costruendo un dialogo attorno ai vari aspetti dello scenario umano, dal paesaggio urbano a quello naturale e di introspezione interiore.

Gea D' Este 2015 - carboncino su carta cm 154x165

Trasformazioni

Trasformazioni è il primo evento della rassegna “Scenari dell’umano”, che mette a confronto l’opera dell’artista veneziana Gea D’este con il progetto Marghera || Mestre del fotografo miranese Tommaso Saccarola. L’accostamento dei due artisti si svolge in due sedi espositive, l’Oratorio di Santa Maria Assunta, che ospita le opere di Gea D’Este, e l’oratorio di Villa Simion, in cui è esposto il progetto fotografico di Tommaso Saccarola.

Gea D' Este 1981 - rete metallica, resina poliestere, poliuretano

Gea D’Este espone opere eseguite in vari anni con carboncino su carta, smalti industriali su carte veline e con altri materiali industriali, quali resine, poliestere, poliuretano, che oggi, dentro lo spazio espositivo dell’Oratorio Santa Maria Assunta, relazionandosi con la sacralità dell’ambiente, acquistano un nuovo significato installativo. L’artista mette l’accento sul processo generativo dell’opera piuttosto che sul prodotto finito, in coerenza con i fondamenti dell’arte processuale. La sensazione è quella di entrare nel farsi dell’opera, ancora in fase di svolgimento. 

 

Tommaso Saccarola espone Marghera || Mestre, un progetto iniziato con l’intento di documentare la divisione fisica tra municipalità diverse dello stesso comune. Le foto ci mostrano spazi urbani a noi vicini, così come sono oggi, destinati a subire profonde trasformazioni per nuove infrastrutture che si realizzeranno negli anni a venire. Non luoghi quotidianamente percorsi, evidenziano la stretta relazione tra identità e ambiente urbano su cui, architettura, progettazione di spazi relazionali, strade di facile/ difficile percorribilità e attraversamento, insieme a presenza/assenza di politiche sociali adeguate, hanno notevole influenza.

Progetto Marghera || Mestre - SR11 via della Libertà. Fotografia di Tommaso Saccarola.

Le due esposizioni si relazionano per la comune capacità di vivere la contemporaneità, nel cemento e nella solitudine delle nostre città, in cui materiali industriali, chimici, scintillanti e al tempo stesso inquinanti, sono il nostro panorama quotidiano, specchio di una identità precaria e confusa.

 

Progetto Marghera || Mestre - SR11 via della Libertà. Fotografia di Tommaso Saccarola.

Visioni

Visioni, secondo evento della rassegna di arte contemporanea “Scenari dell’umano”, espone dal 28 ottobre al 20 novembre 2022 le incisioni dell’artista padovana Lara Monica Costa e un gruppo di opere a olio su tela di Francesco Stefanini, artista toscano di adozione trevigiana.

Francesco Stefanini, In Cammino

Lara Monica Costa espone, in Oratorio Villa Simion, opere eseguite con varie tecniche incisorie, spesso anche utilizzate insieme: acquaforte, acquatinta, vernice molle, puntasecca e xilografia. Interessata ai temi semiotici e simbolici evocativi dell’archetipo del femminile, in alcune sue immagini sembra ispirarsi ai disegni rupestri, in altre ai disegni di Michelangelo e del suo Giudizio Universale. Le linee sinuose e ondulate fluttuano nello spazio e solo con uno sguardo più ravvicinato e attento si riesce a cogliere i frammenti dei corpi.[…]. il profilo di un seno, poi di una coscia e di un fianco, fino verso l’interno di una cavità ancestrale: un ventre materno o una caverna primitiva, per suggerire una profonda connessione, se non altro simbolica, tra la Donna e la Terra come agenti di vita. […] (dal testo critico Effetto diffusione di Francesca Giubilei per il pieghevole della mostra).

Francesco Stefanini espone, in Oratorio Santa Maria Assunta, un ciclo di opere aniconiche eseguite ad olio su tela tra il 2012 e 2014 e, sull’altare, una serie di quadri di piccolo formato di recente datazione. Nei lavori in mostra […] si viene attratti dalla potente violenza dei suoi elementi oscuri, dei buchi neri mobili che sembrano comparire e scomparire dalla superficie della tela, risucchiando l’osservatore per gettarlo altrove, oltre la rappresentazione, seppur evanescente, sfumata e astratta, della realtà naturale […] (dal testo critico Il valore del buio di Francesca Giubilei per il pieghevole della mostra).

La superficie magmatica delle sue tele fa risaltare la luce che si espande dalle zone oscure ai bordi della tela, verso lo spettatore, in un atmosfera di paesaggio primordiale all’origine della vita in cui l’essere umano è ancora un tutt’uno con la Natura. Le due esposizioni si offrono come “visioni” dell’Altrove, spazio mentale della pittura di Francesco Stefanini e, per Lara Monica Costa, del paesaggio popolato di figure femminili, intimo e ricco di simbologie della fecondità, fertilità e rigenerazione

Francesco Stefanini espone, in Oratorio Santa Maria Assunta, un ciclo di opere aniconiche eseguite ad olio su tela tra il 2012 e 2014 e, sull’altare, una serie di quadri di piccolo formato di recente datazione. Nei lavori in mostra […] si viene attratti dalla potente violenza dei suoi elementi oscuri, dei buchi neri mobili che sembrano comparire e scomparire dalla superficie della tela, risucchiando l’osservatore per gettarlo altrove, oltre la rappresentazione, seppur evanescente, sfumata e astratta, della realtà naturale […] (dal testo critico Il valore del buio di Francesca Giubilei per il pieghevole della mostra).

La superficie magmatica delle sue tele fa risaltare la luce che si espande dalle zone oscure ai bordi della tela, verso lo spettatore, in un atmosfera di paesaggio primordiale all’origine della vita in cui l’essere umano è ancora un tutt’uno con la Natura. Le due esposizioni si offrono come “visioni” dell’Altrove, spazio mentale della pittura di Francesco Stefanini e, per Lara Monica Costa, del paesaggio popolato di figure femminili, intimo e ricco di simbologie della fecondità, fertilità e rigenerazione.

Visioni è aperta dal 28 ottobre al 20 novembre 2022. Inaugurazione venerdì 28 ottobre ore 17 in Oratorio di Santa Maria Assunta
Orari: giovedì a domenica 15.30-18,30; sabato e domenica anche 10-12

Sedi espositive: Oratorio Santa Maria Assunta via Rossignago, Spinea; Oratorio Villa Simion Via Roma 265, Spinea

La rassegna prosegue nel 2023

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