Diaspora Pavilion 2 - International Curators Forum

 

Contemporis ETS e Venice Art Factory, in collaborazione con ICF – International Curators Forum presenta Diaspora Pavilion 2 durante la 59a Biennale di Venezia.

Shiraz Bayjoo invita il pubblico ad una nuova performance e installazione in collaborazione con Nicolas Faubert e Siyabonga Mthembu durante il vernissage della 59a Biennale di Venezia. Questa nuova commissione, concepita da Bayjoo, è caratterizzata da immagini in movimento, installazioni scultoree, movimenti coreografati da Faubert e performance vocali di Mthembu.

I visitatori sono invitati ad assistere alle performance dal vivo tra il 20 e il 22 aprile, che si terranno tre volte al giorno, a mezzogiorno, alle 15.00 e alle 18.00, nel Teatro Groggia, situato in uno dei pochi parchi accessibili al pubblico di Venezia.

Il titolo Zot Konn – Yeman riunisce il creolo mauriziano e la lingua bantu Fang, fondendo le due lingue africane parlate dagli antenati di Bayjoo e Faubert. Tradotto come “loro sanno – i saggi”, il titolo si riferisce a una messa in discussione collettiva dei sistemi di conoscenza esistenti e a una ricerca attiva della saggezza. Le opere dell’installazione presentano immagini fisse e in movimento catturate da Bayjoo di piante, archivi e architetture ritrovate ai Kew Gardens di Londra durante un periodo di ricerca che ha cercato di interrogare il trapianto di specie dalle Mauritius al Regno Unito durante il dominio coloniale e la loro attuale collocazione negli archivi della nazione.

Bayjoo, insieme a Faubert, ha sviluppato un pezzo di danza in cinque capitoli che è un impegno corporeo in divenire con queste piante, una navigazione nelle case di vetro che le contengono e una risposta alla grandezza di una tale collezione. Faubert assume il ruolo di negoziatore, tracciando e muovendosi con queste piante e oggetti dislocati. Mthembu risponderà all’installazione attraverso il canto, che sarà eseguito dal vivo insieme a un paesaggio sonoro sviluppato in collaborazione con Nobuhle Ashanti. Insieme, questi elementi visivi, spaziali e sonori esplorano la risonanza emotiva e il simbolismo di queste istituzioni e delle pratiche di estrazione e produzione di conoscenza su cui sono costruite.

La presentazione di Zot Konn – Yemen nel Teatro Groggia allude alle relazioni tra l’intrattenimento, l’atto di collezionare e la circolazione della conoscenza nella formazione e nella conservazione degli imperi.

Il progetto Diaspora Pavilion 2 è un progetto transnazionale e collaborativo che porta avanti l’impegno dell’organizzazione con la diaspora come concetto critico dopo il primo Padiglione Diaspora durante la 57a Biennale di Venezia del 2017.

DP2 interroga e complica il termine diaspora attraverso vari formati curatoriali come parte di una mappatura continua delle ricche e complesse culture materiali, mitologie, storie alternative e paesaggi re-immaginati che nascono dalla realtà distinta e tuttavia condivisa dell’appartenenza a una diaspora.

Diaspora Pavilion 2: Venice è realizzato con il sostegno di Arts Council England e Outset Partners.
Zot Konn – Yeman è frutto della ricerca che Bayjoo ha condotto durante una residenza presso la Delfina Foundation e i Royal Botanic Gardens, Kew, con il sostegno di Cockayne – Grants for the Arts e della London Community Foundation.

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