Architettura e impegno civile a Venezia: Nani Valle & Giorgio Bellavitis

 

Contemporis, in collaborazione con Archivio Progetti Iuav presenta la mostra “Architettura e impegno civile, Nani Valle e Giorgio Bellavitis”, curata da Barbara Pastor e Anna Bellavitis, in mostra a SPARC* – Spazio Arte Contemporanea dall’8 dicembre al 15 gennaio 2023.

 

Fernanda Valle, detta Nani (1927-1987), si laurea in architettura a Venezia nel 1951 ed entra a far parte a pieno titolo dello Studio Architetti Valle di Udine con il padre Provino (1887-1955) e il fratello Gino (1923-2003). Dopo la morte del padre, Nani e Gino Valle proseguono insieme un’intensa attività di progettazione in Friuli. Sin dal 1959, come assistente volontaria al Corso di Composizione Architettonica di Ignazio Gardella, comincia una carriera universitaria all’Istituto Universitario di Architettura di Venezia che la porterà, nel 1981, alla Cattedra di professore ordinario di Composizione Architettonica. Dal 1960 avvia un’attività professionale indipendente a Venezia. 

Giorgio Bellavitis (1926-2009) partecipa alla lotta partigiana con Giustizia e Libertà, insieme al fratello Michele (1924-2010), medaglia d’argento al valore militare per la Resistenza e, dopo la guerra, lavora come illustratore, a Venezia e poi >a Londra, collaborando, insieme a Mario Faustinelli, Alberto Ongaro e Hugo Pratt, all’Asso di Picche, prima rivista italiana di fumetti “all’americana”. Si laurea nel 1965 all’Istituto Universitario di Architettura di Venezia.


Nel 1958 Nani Valle e Giorgio Bellavitis si sposano. Le attività dello Studio Bellavitis & Valle, situato dal 1967 in Campo dei Frari a Venezia, riguardano diversi ambiti, dalla progettazione di ospedali al design di lampade e poltrone, ma una parte importantissima, e sulla quale si è voluto insistere nella mostra, riguarda il restauro a Venezia. Sin dai primi anni ’60, il “problema di Venezia” è una preoccupazione costante nella progettazione di Nani Valle e Giorgio Bellavitis e i materiali esposti testimoniano dell’attività di recupero di manufatti di edilizia minore, o di tipo industriale, a scopo abitativo, come di palazzi nobiliari, sedi di istituzioni pubbliche e private. Alla pratica dell’architettura, si affianca una costante ricerca, storico-urbanistica, che si traduce in numerose pubblicazioni, come ad esempio i libri di Giorgio Bellavitis: Palazzo Giustinian Pesaro (1974), Venezia (1980), L’Arsenale. Storia di una grande struttura urbana (1983) e nell’insegnamento di Nani Valle all’Istituto Universitario di Architettura e nella presenza costante, e spesso polemica, nel dibattito sul futuro della città. Dopo la scomparsa di Nani Valle, l’attività dello Studio prosegue a nome di Giorgio Bellavitis e, nel 1995 è creata la Bellavitis Associati Architetti, con gli architetti Riccardo Gaggia, Marco Lazzari e Diego Zanardo e con il professor Giorgio Baffo. Nel 1998 lo statuto è modificato in seguito alla morte dell’arch. Gaggia e, nel 2002, vi entra a far parte l’arch. Loretta Zamparutti. Lo studio viene chiuso nel 2004.



Nani Valle e Giorgio Bellavitis sono stati i primi a mettere a punto metodologie operative, attive ‘sul campo’, nel restauro degli edifici veneziani: i monumenti e la cosiddetta ‘edilizia minore’, affiancando alla pratica dell’architettura una costante ricerca storico-urbanistica tradottasi nelle numerose pubblicazioni di Giorgio Bellavitis e nell’insegnamento di Nani Valle all’Istituto Universitario di Architettura di Venezia.



La mostra presenta una parte dei loro progetti dedicati a Venezia, con due sole significative eccezioni, la collaborazione con Franco Basaglia per il recupero dell’ospedale psichiatrico di Trieste e il completamento della Sala Ajace di Udine, progetto inconcluso di un importante architetto liberty, Raimondo D’Aronco e si propone anche di esporre con un certo divertissement la loro comune versatilità, le esperienze giovanili di Giorgio Bellavitis sui fumetti, come la loro capacità sperimentale nel campo del design, ancora possibile in una città all’epoca molto generosa nell’offerta di abilità artigianali, fabbri, falegnami, vetrai, che consentivano di poter realizzare su misura qualsiasi progetto. I materiali esposti provengono dall’Archivio Progetti Iuav e dall’Archivio di Anna Bellavitis.

Foto d’archivio: Archivio Projetti Iuav
Foto mostra: Ph. Mark Smith
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